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API ufficiali di WhatsApp: cosa sono, cosa costano, cosa cambia per un’azienda

12 ottobre 2026 9 minuti di lettura

Le API ufficiali di WhatsApp sono il canale con cui Meta permette a un’azienda di mandare e ricevere messaggi da un programma, invece che dal telefono di chi lavora. Per collegarle senza scrivere codice si passa da un fornitore riconosciuto da Meta, come un Tech Provider, e l’account WhatsApp resta dell’azienda. Se l’azienda usa già l’app WhatsApp Business, lo stesso numero può restare anche sul telefono.

I costi arrivano da due parti. Il fornitore fa pagare il collegamento e il programma con cui scrivi. Meta fa pagare i messaggi, ma solo i modelli approvati che vengono consegnati, con un prezzo che cambia per categoria e per paese di chi riceve: le risposte libere nelle ventiquattro ore dopo il messaggio di un cliente non costano niente. Con un Tech Provider quella fattura la emette Meta direttamente all’azienda.

Tre modi di usare WhatsApp in un’azienda

L’app WhatsApp Business si scarica sul telefono, e Meta la presenta come pensata per chi ha un’azienda piccola: un numero, un profilo, le conversazioni scritte a mano e fino a quattro dispositivi collegati.

Il nome che Meta dà alle API ufficiali è WhatsApp Business Platform. API è una sigla inglese e indica le regole con cui due programmi si scambiano dati e comandi: qui da una parte c’è Meta, dall’altra il programma che usi in azienda. La parte che manda e riceve i messaggi si chiama Cloud API.

Poi ci sono gli strumenti che si appoggiano a WhatsApp Web e scrivono al posto tuo dalla sessione del telefono. Non hanno nessun permesso di Meta, e Meta, nella pagina che presenta la piattaforma, scrive: «Using unauthorized third-party tools is prohibited», cioè gli strumenti di terze parti non autorizzati sono vietati. Cosa rischia il numero lo spiega la guida su WhatsApp Web.

La differenza è il permesso di Meta. L’app ce l’ha per scrivere a mano, le API per far scrivere un programma, gli strumenti su WhatsApp Web non ce l’hanno.

Chi può collegarle: Tech Provider e Solution Partner

Meta chiama partner i fornitori autorizzati a offrire WhatsApp ad altre aziende. Per chi deve sceglierne uno contano due figure, e la differenza che pesa è chi manda la fattura dei messaggi.

Il Solution Partner è un Meta Business Partner con una linea di credito: può estenderla ai clienti e fatturare lui i messaggi. Il Tech Provider offre gli stessi servizi senza linea di credito, quindi l’azienda inserisce un suo metodo di pagamento e i messaggi glieli fattura Meta.

Per diventare Tech Provider un fornitore verifica la sua azienda presso Meta e passa la revisione della sua app con due video: in uno il programma manda un messaggio, nell’altro crea un modello. Solo dopo riceve i permessi per lavorare sugli account dei clienti. Toomynd, per fare un esempio, è Tech Provider verificato da Meta da ottobre 2026.

Come si collega: la finestra che Meta chiama Embedded Signup

Il collegamento si fa da una finestra di Meta che il fornitore apre dal suo sito, da computer o da telefono. Si chiama Embedded Signup, più o meno «iscrizione incorporata», e si apre nella lingua in cui usi Facebook, italiano compreso. I passaggi li fai tu:

  • entri con il tuo account Facebook o con un account aziendale di Meta
  • accetti le condizioni e autorizzi il programma del fornitore ad accedere al tuo WhatsApp
  • scegli o crei il profilo della tua azienda su Meta e il suo account WhatsApp
  • inserisci il numero, lo confermi e scrivi il nome che può comparire al posto del numero nelle chat

Di chi è l’account, e cosa può fare il fornitore

Su questo Meta è esplicita: «Business customers onboarded via Embedded Signup own all of their WhatsApp assets». Le aziende collegate così possiedono il loro WhatsApp: l’account e il numero sono loro, non del fornitore.

Il fornitore riceve un accesso, che è un’altra cosa: i permessi che gli dai nella finestra, per gestire l’account e scrivere per conto dell’azienda. L’azienda tiene l’accesso pieno a WhatsApp Manager, il pannello di Meta da cui vede il suo account, e il fornitore non può limitarlo in nessun modo.

Se cambi fornitore, quindi, l’account non te lo deve restituire nessuno. Sta nel profilo Meta della tua azienda, e si può affidare al massimo a due partner insieme.

Se un fornitore parla del numero come se fosse suo, chiedi di vedere l’account nel tuo WhatsApp Manager.

La coesistenza: lo stesso numero, anche sul telefono

Se l’azienda usa già l’app WhatsApp Business, il fornitore può collegare alle API lo stesso numero senza toglierlo dall’app. Nei canali di assistenza Meta la chiama coesistenza. Può offrirla solo un Solution Partner o un Tech Provider, serve l’app alla versione 2.24.17 o successiva, e la conferma si dà dal telefono con un codice.

Da lì in avanti i messaggi compaiono sia nell’app sia nel programma, e le chat singole degli ultimi sei mesi si possono copiare lì, i gruppi no. Quello che mandi dall’app resta gratuito: si pagano solo i messaggi che partono dalle API. Sul telefono qualcosa cambia:

  • le liste broadcast si spengono, e quelle esistenti restano in sola lettura
  • nelle chat singole si disattivano i messaggi effimeri, la visualizzazione singola e la posizione in tempo reale
  • i dispositivi collegati si scollegano e vanno ricollegati, e WhatsApp per Windows non è supportato
  • chiamate, catalogo, risposte rapide, messaggi di benvenuto e di assenza restano nell’app, ma non passano dalle API

Cosa costa, voce per voce

Quando confronti due offerte, tieni separate tre voci, perché arrivano da fatture diverse: il collegamento, se il fornitore lo fa pagare a parte; il canone del programma con cui scrivi e ricevi le risposte; i messaggi.

I messaggi li fa pagare Meta. Con un Tech Provider l’azienda aggiunge un suo metodo di pagamento all’account WhatsApp, e finché non c’è i messaggi non partono. Dal primo luglio 2025 si paga a messaggio, solo quando viene consegnato un modello approvato, con un prezzo che dipende dalla categoria e dal prefisso di chi riceve. Meta può aggiornarlo soltanto il primo giorno di un trimestre.

Il conto per esteso è nella guida su quanto costano i messaggi, il listino aggiornato sulla pagina dei prezzi di Meta. Per la prima voce, un esempio: in Toomynd l’attivazione costa 14,90 € una volta sola, ed è il collegamento del WhatsApp dell’azienda dalla porta ufficiale di Meta.

Cosa cambia per un’azienda che lavora su appuntamento

Il numero resta quello dell’azienda. Con la coesistenza è lo stesso che i clienti hanno in rubrica; altrimenti è un altro numero suo, che su WhatsApp da quel momento usa solo il programma, mentre per telefonate e SMS funziona come prima.

Il nome dell’azienda si scrive nel collegamento e compare nel profilo del numero. In cima alla chat e nell’elenco delle conversazioni arriva dopo che Meta l’ha verificato, e la verifica parte da sola quando l’azienda sale di limite di invio. Se un cliente ha cambiato quel nome sul suo telefono, vede il suo.

Le risposte arrivano in un posto solo. Meta consegna al programma del fornitore ogni messaggio scritto al numero dell’azienda, e il team risponde da lì invece che dal telefono di una persona.

Le regole di Meta da rispettare

La policy di WhatsApp per le aziende, aggiornata il 23 settembre 2026, permette di scrivere a una persona solo se ti ha dato il suo numero e ha accettato di ricevere i tuoi messaggi. E chiede di ascoltare chi vuole smettere, anche se lo dice fuori da WhatsApp. Poi ci sono le regole di tutti i giorni:

  • fuori dalle ventiquattro ore si mandano solo modelli approvati da Meta
  • dentro le ventiquattro ore le risposte automatiche vanno bene, se c’è sempre un modo chiaro per arrivare a una persona: la chat passata al team, un numero da chiamare, un indirizzo email
  • all’inizio i messaggi che apri tu fuori dalla finestra possono raggiungere 250 persone diverse in ventiquattro ore, e la verifica dell’azienda presso Meta è una delle strade per salire a 2.000

Dove l’abbiamo verificato

Verificato il 12 ottobre 2026. Le regole di Meta si ricontrollano ogni sei mesi.

Le domande che arrivano su questo

Serve un numero nuovo?

No. Se l’azienda usa l’app WhatsApp Business, con la coesistenza si collega quel numero e l’app resta sul telefono.

Un numero che sta sul WhatsApp normale, quello per le persone, invece non si collega così com’è: Meta chiede di eliminarlo prima da lì. In quel caso si usa un altro numero dell’azienda, anche un fisso, purché riceva la chiamata con il codice di conferma.

Posso continuare a usare l’app sul telefono?

Sì, se il fornitore offre la coesistenza, e quello che mandi dall’app continua a non costare niente.

L’attenzione da avere è una: fra i motivi per cui Meta stacca un numero dalle API c’è il telefono principale inattivo per circa quattordici giorni.

Cosa vuol dire Tech Provider, e che differenza c’è con un BSP?

È il nome che Meta dà a un fornitore verificato, che ha passato la revisione della sua app e può lavorare sul WhatsApp di altre aziende per loro conto.

La sigla BSP, Business Solution Provider, nella pagina in cui Meta presenta i partner di WhatsApp non c’è. Le figure sono Solution Partner, Tech Provider e Tech Partner: a chi dice di essere un BSP chiedi quale delle tre è, e chi ti fattura i messaggi.

Quanto tempo ci vuole?

Le schermate del collegamento sono quelle descritte sopra, e il fornitore può precompilarne una parte. Con la coesistenza il collegamento e la copia delle chat possono richiedere qualche minuto, con l’app aperta sul telefono.

I tempi che non dipendono dal fornitore sono quelli di Meta: l’approvazione dei modelli e, se la chiedi, la verifica dell’azienda, che per cominciare non serve.

Se cambio fornitore, perdo il numero?

No. Con Embedded Signup account e numero restano dell’azienda, e al vecchio fornitore resta solo l’accesso che gli avevi dato. Con la coesistenza il collegamento si stacca anche dalle impostazioni dell’app.

Le conversazioni copiate nel programma del vecchio fornitore invece stanno da lui: prima di cambiare, chiedi come si esportano.

Il fornitore vede i messaggi dei miei clienti?

Sì, perché il team li legge e risponde dal suo programma. Meta scrive che la cifratura porta i messaggi fino alla destinazione scelta da ogni azienda, e quella destinazione è il fornitore.

Prima di collegare il numero, quindi, chiedi di leggere l’accordo sul trattamento dei dati.